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| I saperi del cuoio e del comparto della pelletteria. La candidatura della città di Firenze presso UNESCO nell’elenco dei “saperi immateriali”. | 23/7/2010 |
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I saperi del cuoio e del comparto della pelletteria. La candidatura della città di Firenze presso UNESCO nell’elenco dei “saperi immateriali”.
L’incontro del Direttore di Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico Franco Vichi con l’Assessore al Turismo, Moda, Europa e Pari Opportunità del Comune di Firenze Elisabetta Cianfanelli.
Dopo la presentazione a Parigi nel marzo scorso del progetto “Tradizioni e conoscenze fiorentine patrimonio dell’Unesco”, in partnership con la cattedra Transdisciplinare Unesco dell’Università di Firenze, il Comune di Firenze con l’Assessore Elisabetta Cianfanelli, sta lavorando in collaborazione con Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico ed altre istituzioni sociali, economiche e culturali della città e della regione ad un ulteriore approfondimento progettuale per la presentazione della candidatura della città di Firenze nell’elenco dei saperi immateriali.
Con riferimento a due elementi strategici dell’identità del capoluogo toscano: i saperi del cuoio e del comparto pelletteria.
Entro il mese di agosto 2010, il Comune di Firenze presenterà la domanda ufficiale per l’ammissione di Firenze presso l’Unesco.
Obiettivo: ‘tutelare la parte del lavoro fatto a mano’; maggiori elementi verso la trasparenza, il controllo e il rispetto dell’originalità delle lavorazioni”.
Solo così, chi produce potrà avere il “bollino” Unesco.
Il Direttore di Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico Franco Vichi nell’incontro che si è tenuto a Firenze, nel Palazzo Vivarelli Colonna, sede dell’Assessorato al Turismo, Moda, Europa e Pari Opportunità, ha formalizzato all’Assessore comunale Elisabetta Cianfanelli la disponibilità e la collaborazione dell’ente di via Giano della Bella verso l’iniziativa della “candidatura” segnalando tra l’altro- le eccellenze dei maestri artigiani della pelletteria e del cuoio della nostra città e della nostra regione, che ancora, nonostante la crisi e la difficile fase economica che attraversano sia le griffe che il contoterzismo delle piccole imprese, sono un punto importante dell’economia locale e nazionale, sia in termini di fatturato che di occupazione-lavoro. |
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| Temi: IT, Informazioni generali
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