Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli

Nel 1905 a Firenze, Ferdinando Marinelli Sr. appena diciottenne inizia la sua attività di fonditore in proprio, dopo aver imparato e perfezionato le tecniche di fusione a staffa e a cera persa. Nel 1919 Marinelli rileva la bottega del suo ultimo maestro, Gabellini, e la sua Fonderia diventa una delle più importanti a Firenze e in Italia. Oltre alle repliche delle statue classiche, di cui acquisisce i calchi in gesso da cui realizzare le copie fedeli, Marinelli accoglie nella sua Officina dell’Arte i maggiori scultori toscani della prima metà del Novecento. La fama della Fonderia cresce rapidamente in tutto il mondo: già nel 1929 realizza un primo gruppo scultoreo monumentale per Montevideo in Uruguay, la ‘Carretta dei Pionieri’. Gli anni Trenta e Quaranta del Novecento vedono la Fonderia protagonista di moltissime opere monumentali tutt’ora presenti nelle principali città italiane ed estere. Nel 1932 Marinelli si occupa di fondere i rilievi ornamentali in bronzo realizzati da Antonio Maraini per la scala monumentale del nuovo ingresso ai Musei Vaticani, commissionata da Papa Pio XI e nel 1949 la Fonderia realizza uno dei quattro cavalli per l’Arlington Memorial Bridge di Washington, dono agli USA dell’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Alberto Tarchiani. Il dopoguerra si caratterizza per il ruolo centrale che ha la Fonderia Marinelli nel settore della metallotecnica: è mèta degli studenti delle scuole d’arte e degli addetti ai lavori (VI Convegno Nazionale della Metallurgia e XXI Congresso Internazionale delle Associazioni Tecniche di Fonderia) e partecipa all’Esposizione Universale di Bruxelles vincendo il Grand Prix per i bronzi esposti (1951). Ferdinando Marinelli Sr. muore nel 1958, lasciando ai figli Marino e Aldo il compito di continuare una tradizione che ha già più di mezzo secolo. Nel 1960 la Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli rileva la Galleria Bazzanti, un’altra importante realtà del panorama artistico fiorentino. Nata nel 1822 come studio degli scultori Pietro e Niccolò Bazzanti, la Galleria è sempre stata un punto di riferimento per collezionisti e appassionati di sculture in marmo. La Fonderia acquisisce così uno dei luoghi più famosi per l’acquisto di opere d’arte a Firenze e affianca alla propria produzione in bronzo anche opere d’arte in marmo e pietre dure. Grazie alla passione del nipote del fondatore, Ferdinando Marinelli Junior, la Fonderia ha continuato a crescere di notorietà conservando le antiche tecniche artigianali di fusione e lo spirito delle vecchie botteghe d’arte fiorentine: ancora oggi artigiani abilissimi lavorano fianco a fianco con gli artisti per far ‘nascere’ dal bronzo fuso opere di straordinaria bellezza. Un processo reso possibile proprio dall’incredibile capacità tecnica e manuale di queste persone, disposte a spendere il lunghissimo tempo necessario per realizzare e rifinire le opere in bronzo. Tra le ultime realizzazioni, in ordine di tempo si ricordano le fusioni per l’arredamento delle sale restaurate di Sant’Alessandro e Sant’Andrea del Cremlino a Mosca, la fontana dei cavalli Broncos per il nuovo stadio di Denver in Colorado, la fusione del corrimano in bronzo per la nuova scala dei Musei Vaticani inaugurata da Papa Giovanni Paolo II nel luglio del 2000, la gigantesca statua equestre (13 metri) del Guerriero Macedone eseguita per la Città di Skopje. La storia della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze è una testimonianza di arte e cultura oltre che di abilità artigiana, che si tramanda intatta nei secoli. Le tecniche utilizzate sono le stesse dell’antichità classica e del Rinascimento.

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